Si gioca al PalaCestellini, aria di casaHome sweet home… Inutile negarlo, giocare sul campo nel quale ti alleni ogni giorno, conoscere i canestri, ogni angolino del parquet, il tuo pallone preferito ti dà sempre una sensazione speciale. E poi c’è il pubblico, soprattutto qui da noi dove ti siedi in tribuna e in campo vedi spesso il tuo istruttore, dove conosci tutti e senti il calore di una grande famiglia. Insomma si gioca in casa, finalmente, ed è l’esordio assoluto in questo campionato di Serie C Silver. Che vuol direà Beh se avete un’oretta di tempo proviamo a spiegarvela questa nuova invenzione di un campionato unico, la serie C appunto, che perù in alcune regioni è solo Silver, in altre invece diventa anche il Gold. Motivi per i quali non si è mantenuta la C1 e la C2à Misteriosi, una delle tante riforme delle quali non si sentiva il bisogno, costretta ad adottare una formula che per mettere tutti sullo stesso piano alla fine del campionato e stabilire le promozioni in serie B dovrà fare le capriole su pool promozioni varie e parametri da adeguare.Non bastasse, la scorsa settimana è arrivata un’altra chicca: a Roma, o meglio al famigerato Settore Agonistico la formula che ci eravamo dati in Umbria non è piaciuta, ed in particolare questa serie D anemica con solo 8 squadre iscritte. Avere meno squadre in serie D rispetto a quelle della C è risultato un’anomalia da sanare. Comeà Cambiando la formula in corso ovviamente, nemmeno a dirlo. Le retrocessioni salgono a 2, i play-off scendono a 6 squadre, e i play-out salgono anche loro a 6. La stagione scorsa abbiamo giocato una C1 che a metà stagione non aveva più niente da dire, perchà© qualificava solo le prime due e non prevedeva di fatto retrocessioni, ora un derby dopo l’altro e pure competizione fortissima per un posto al sole ed evitare la roulette russa dei play-out. Curioso, perlomeno. Meglio comunque non perdersi in discussioni e invece prepararsi a giocare ogni sfida con la massima concentrazione.L’esordio, dobbiamo dirlo, è stato molto confortante proprio da questo punto di vista. Nel confronto con Bastia abbiamo tenuto costantemente il pallino in mano, fin dalle prime battute, ed è apparso chiaro che nel penetra e scarica, quando si gioca a campo aperto e in modo dinamico siamo sicuramente competitivi. Un po’ buffi forse con questa cavalleria leggera che ha, volenti o nolenti, cancellato il ruolo del pivot e gioca come accadeva una volta a livello giovanile, 5 fuori. Ne guadagna sicura-mente lo spettacolo, basta pensare ai 101 punti realizzati sabato scorso. Con qualche rischio quando dalla blietzkrieg si passa alla più logorante guerra di posizione, e lì ovviamente protremmo andare un po’ in difficoltà . Per questo dobbiamo essere noi ad imporre subito il ritmo e portare la partita dalla nostra parte. E per noi intendiamo squadra e.. pubblico, perchà© la spinta dei tifosi potrebbe essere davvero l’arma in più.I nostri avversari, Atomika SpoletoLa formazione spoletina è nepromossa in serie C, dopo la travolgente stagione che l’ha vista prevalere nei play off di serie D contro il Bastia,logo atomika con Luca Giorgolo in panchina. Proprio la coesione del gruppo, il senso di appartenenza e l’entusiasmo sono i punti forti di questa squadra, guidata quest’anno dall’esperto coach Pettinari. Nella prima giornata l’Atomika ha saputo tenere testa al Perugia Basket per quasi tutti i 40 minuti, cedendo poi solo nel finale.Formazione giovane e tosta fisicamente, fa del contropiede e dell’uno contro uno le proprie armi principali, potendo contare sul talento dei fratelli Luzzi in cabina di regia, e dell’atletismo di Marco Neri tra gli esterni. Proprio Neri perù difficilmente potrà perù essere della partita, per una contusione al ginocchio che per fortuna non dovrebbe allontanarlo per molto dal parquet. Il pacchetto dei lunghi è formato da Emanuele Cardoni, classe 1995, giocatore solido con punti nelle mani, e da Leonardo Catarinelli, elemento più esperto e dotato anche di tiro dalla media. A completare il roster di Spoleto c’è, Michael Ceccaroni, guardia dotata di tiro da 3 punti e impredivibilità nell’1 contro 1, Alessandro Sartini, esterno solido con buon tiro e i giovani Di Titta e Brozzetti.





