[ITA] Fortissima polemica su Andrea La Torre. Sbezzi: un errore mandarlo a Biella

Angelico, la rabbia di Sbezzi: «Con Biella l’errore più grosso della mia carriera»La società  prende posizione su La Torre e il «re» dei procuratori attacca il club e l’allenatore: «Altro che giovanili, in estate coach Carrea mi aveva promesso di farlo giocare come play-maker. Ora lo porterù via. Invece di dare lezioni dovrebbero pensare a vincere qualche partita in più»«L’errore più grosso che ho fatto nella mia carriera è stato quello di mandare Andrea La Torre da Michele Carrea e a Biella». Sono dichiarazioni al tritolo, all’indirizzo di Pallacanestro Biella e dell’allenatore, quelle pronunciate da Riccardo Sbezzi, il «re» dei procuratori italiani che con la sua scuderia assiste oltre a La Torre giocatori del calibro di Pietro Aradori e Alessandro Gentile e una lunghissima lista di atleti italiani. L’agente controbatte alle dichiarazioni rilasciate il mattinata da Massimo Angelico, Marco Sambugaro e Michele Carrea a riguardo del ruolo di Andrea La Torre, su cui è stato detto che una soluzione per recuperare il ragazzo era quella di aggregarlo al settore giovanile, ma che non si puù fare «per vincoli contrattuali». «Dobbiamo dire come stanno le coseà – incalza Riccardo Sbezzi -, Carrea mi ha dato in estate la sua parola che Andrea avrebbe giocato da playmaker titolare e che Grande era il cambio. La verità  è che coach Carrea non ha mantenuto la parola. Se coach Carrea allena a Biella, siccome parla di rispetto dei ruoli, ricordo che Casalpusterlengo non lo voleva liberare e Biella per riuscire nell’intento ha adoperato i miei buoni rapporti con il dottor Curioni». Sbezzi è un fiume in piena, a fronte di un progetto legato a La Torre che a Biella non sta decollando: «La Torre a Biella non ha giocato nemmeno un minuto da playmaker in tutto il campionato. Ma vorrei ricordare che solamente dodici mesi fa Andrea veniva premiato nel ruolo di play come miglior giocatore dell’Adidas Nex Generation Tournament davanti a Dragan Bender. Ora Bender, sarà  pur migliorato, ma corre per il prossimo draft Nba mentre la Torre è peggiorato grazie alla gestione di Biella dove lo fanno giocare fuori ruolo». Il vulcanico procuratore ormai è in «guerra fredda» con lo staff laniero: «Invece di dare lezioni al sottoscritto su come si gestisce un giocatore, Carrea e Biella dovrebbero pensare di vincere qualche partita in più. Qui si sta spostando il problema, tra qualche anno vedremo dove allenerà  Carrea e dove giocherà  La Torre. Se vuole a Carrea posso consegnare l’elenco dei giocatori che seguo da 18 anni e la carriera che hanno fatto, a partire da Pietro Aradori che al primo anno a Biella veniva preferito ad altri». A fronte di queste parole il futuro di La Torre a Biella pare essere arrivato al capolinea: «Ho già  chiesto la disponibilità  per trovare un’altra squadra, appena trovo la condizione ideale porterù via il ragazzo da Biella». La Stampa

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