Non gioca per niente male Bologna, Vitali è sempre positivo sia con la palla in mano sia nei tagli verso canestro, Pittmann un fattore e Gaddy sembra poter andar via a piacimento ai suoi diretti avversari. Il lavoro di Valli è evidente, la squadra ha un gioco e un’identità , non inganni la classifica. Quando Fontecchio schiaccia a due mani in tap in seguendo la penetrazione, quando vedi mandare in campo senza paura il giovane Penna, capisci che si sta lavorando per qualcosa. Solo che per stare al livello di questi qua, di Reggio intendo, bisogna tenere l’acceleratore pigiato sempre. Insomma i bolognesi dimostrano a pieni giri di potersela giocare eccome, solo che quell’intensità non possono reggerla a lungo e le prime spie che qualcosa scricchiola sono i primi rientri difensivi in affanno, che liberano alternativamente le conclusioni aperte di Della Valla o Polonara.E’ così che Reggio, con pazienza, prende saldamente il comando, innesca Veremeenko, è cinica in ogni possesso e nel terzo quarto mette in ghiaccio la gara, permettendosi pure un finale in surplace. Ecco la cronaca del matchLa Grissin Bon vince senza troppi patemi il derby contro Obiettivo Lavoro Bologna e si laurea campione d’inverno per la prima volta nella sua storia: un titolo che non porta onore e prestigio ma dà l’idea all’ambiente e ai rivali della forza di questa squadra.La gara si è decisa in avvio di ripresa quando la maggiore fisicità ed esperienza dei reggiani ha scavato un solco irrecuperabile per le vu nere, mitigato dal calo dei viaggianti nel finale che ha permesso di ridurre a solo 10 lunghezze la differenza punti.Bologna non era partita male nel primo quarto trascinata da un Pittman incontenibile che ha costretto subito in panchina Veremeenko con 2 falli, chiudendo avanti di tre punti (22-19), ma nel secondo parziale è arrivato il primo sorpasso ospite al 17′ sulla scia dei canestri di Lavrinovic e delle numerose palle recuperate a rimbalzo in attacco e difesa dai biancorossi. La spallata decisiva la Grissin Bon l’ha data al rientro dagli spogliatoi con un 6-0 prima e un 9-0 in chiusura che non ha lasciato scampo agli uomini di Valli puniti in attacco e difesa da uno rispolverato Veremeenko (8 punti in 10′). Il quintetto col doppio pivot, Aradori, Silins e Gentile è stata l’arma in più della Grissin Bon che ha chiuso in un angolo e mandato k.o. un avversario stanco e limitato dalla panchina corta. Il parziale finale è servito solamente alla Virtus per ricucire il distacco mentre Reggio ed ha evidenziato la difficoltà del team di Menetti dalla linea della carità (2/8 di Polonara). MVP BasketItaly.it: Darjus Lavrinovic (17 punti, 8/9 da due, 4 assist, 22 di valutazione). In 16 minuti sul parquet il “oevecchio! di Lituania manda a scuola tutti i lunghi che passano dalle sue parti; quando la Virtus chiude gli spazi Reggio si affida al suo gioco in post basso e nel terzo parziale d’intesa con Veremeenko manda i titoli di coda.Il tabellinoOBIETTIVO LAVORO BOLOGNA-GRISSIN BON REGGIO EMILIA 67-77 (22-19, 34-36, 48-60)BOLOGNA: Pittman 24, Fontecchio 7, Mazzola 2, Fells 2, Gaddy 13; Vitali 13, Cuccarolo, Penna, Odom 6. Ne Fabiani, Vercellino, Pajola All. Valli.REGGIO EMILIA: De Nicolao 6, Della Valle 10, Aradori 9, Polonara 9, Veremeenko 8; Gentile 9, Silins 7, Bonacini, Lavrinovic 17, Pechacek 2. Ne Strautins. All. Menetti.Note. Tiri da 2: B 19-41, R 25-36; da 3: B 4-17, R 5-20; liberi: B 17-19, R 12-23.Rimbalzi: B 34 (10 off, 8 Pittman), R 29 (7 off, 8 Polonara).Assist: B 12, R 21 (6 De Nicolao).




