[ITA] Milano travolge Sassari 87-50

C’è stata partita solo nei primi minuto, quando nessuno riusciva a sbloccarsi. Al primo allungo dei padroni di casa, perù, i sardi sono letteralmente evaporati, dimostrando nella difficoltà  di non aver risolto nessuna delle proprie contraddizioni. La più macroscopica è quella di voler trasformare una formazione atipica che solo Meo poteva guidare con la sua personalità  e col suo buonsenso, in una squadra come le altre, che gioca una pallacanestro razionale e una difesa arcigna. Semplicemente non si puù, non è certo colpa di Calvani che prova a far passare le proprie idee, ma che con questi qui non solo non funzionano, sono addirittura controproducenti perchà© sottraggono istinto, faccia tosta, anche forzature sacrificandole all’altare di un gioco logico e geometrico inadatto a questi giocatori. Che infatti finiscono per perdersi in spaziature orribili, in esecuzioni approssimative, in avventure solitarie prive della necessaria convinzione, citofonare Haynes.Coach Marco Calvani commenta così la sconfitta di oggi: “Una partita che per noi non è mai cominciata, a parte qualche battuta all’inizio. Fa strano perchè siamo la stessa squadra che pochi giorni fa ha fatto due buone prestazioni con altrettante squadre di vertice. Quando succede così vuol dire che l’allenatore ha una responsabilità , perchè evidentemente non ha saputo trasmettere i giusti input. Non si tratta di un giocatore ma è una situazione generalizzata, credo che la mia squadra questa sera abbia fatto vedere tutto ciù che non si dovrebbe fare. Complimenti a Milano perchè non ha mai mollato, molto è nato dalla loro difesa attenta ed efficace. Il pensiero va ai nostri tifosi che hanno affrontato una trasferta fino a Milano e non gli abbiamo sicuramente dato grandi soddisfazioni, anzi”. VIDEOhttp://www.legabasketv.it/lb_video/ea7-emporio-armani-milano-banco-di-sardegna-sassari-2/La cronacaL’Olimpia comincia il 2016, l’anno dell’80° anniversario della sua nascita, con una strepitosa dimostrazione di forza contro i Campioni d’Italia di Sassari. Trovando grande energia in difesa prima di tutto e poi anche brillantezza, lucidità  in attacco, con il contropiede alimentato dalle palle rubate (quattro di un Charles Jenkins monumentale) oltre che dai rimbalzi, l’Olimpia ha sbriciolato la partita nel secondo quarto, tenendo Sassari a 20 punti all’intervallo. Una partita forte anche dal punto di vista mentale perchà© l’EA7 non ha avuto pause e ha continuato a difendere forte a prescindere dallo scarto, recuperando Alessandro Gentile – autore di una prova intelligente, al servizio della squadra – e trovando tanti protagonisti differenti. Tra questi Oliver Lafayette, meno ispirato al tiro di Cremona, ma tremendo nei suggerimenti. Una bellissima Olimpia che gira alla fine del girone di andata al primo posto: la gara tra Bologna e Reggio Emilia dirà  se da sola o in coabitazione con i reggiani (avanti per lo scontro diretto). 87-50 il finale.IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia parte con i tre piccoli, Cinciarini, Lafayette e Jenkins, Sassari spende i centimetri e la stazza di Eyenga su Lafayette. Le difese controllano la partita. L’Olimpia esegue meglio in attacco, schizza avanti 8-4 ma si ritrova sempre Sassari addosso, inclusa la parità  a quota 10, in virtù delle tre triple di Logan (due) e Stipcevic. L’Olimpia risponde con un 6-0 che nasce da due liberi di Cinciarini, due di McLean e un morbido lay-up ancora di McLean. Alla fine del primo quarto l’Olimpia è avanti 16-10 con una difesa fortissima dentro l’area. All’inizio del secondo Gentile produce un gioco da tre punti, McLean mette un lay-up, poi arriva anche la prima tripla, di Lafayette, ma soprattutto l’Olimpia continua a difendere forte. Con 6’11! da giocare nel periodo, Coach Calvani chiama time-out sul 28-13 Olimpia. Il vantaggio massimo sale a 17 punti con il semigancio di Barac. Ma la difesa dell’Olimpia domina la partita e a rimbalzo non c’è storia. McLean ruba palla su una rimessa e schiaccia. Gentile fa lo stesso a metà  campo. All’improvviso anche dall’arco ci sono maggiori spazi e tiri aperti. Dopo Lafayette e Macvan, segna anche Cinciarini, poi Jenkins che gioca un primo tempo difensivo irreale. Alla fine del primo tempo il parziale è 47-20 Olimpia.IL SECONDO TEMPO – Sassari parte eseguendo meglio in attacco. Trova subito un parziale di 8-2 interrotto solo da un reverse-layup di Stanko Barac. Poi l’Olimpia azzanna ancora in difesa. Jenkins nella sua metà  campo è mostruoso, interviene dappertutto, mette anche una tripla, poi ne arriva una di Cinciarini che significa ripristino del +27 di metà  gara sul 60-33 con meno di quattro minuti da giocare nel periodo. L’EA7 controlla, continua a difendere, un contropiede con cui Simon manda a schiacciare McLean determina il massimo vantaggio a quota 28 punti, annullato dall’entrata di Rok Stipcevic sulla sirena per il 66-40 Olimpia. Nel quarto periodo il vantaggio scollina anche oltre i 30. Gli ultimi sei minuti sono accademia, ma per l’Olimpia è anche la vittoria interna consecutiva numero 40 in regular season.Fonte: Ufficio Stampa Olimpia MilanoOlimpia: McLean 19, Lafayette 8, Amato, Cerella ne, Macvan 14, Magro 8, Pecchia, Cinciarini 12, Jenkins 9, Barac 10, Simon 2. All. RepesaDinamo: Haynes 5, Petway 2, Logan, Formenti 2, Devecchi, Alexander 2, D’Ercole, Marconato, Sacchetti 2, Stipcevic 11, Eyenga 6, Varnado 11. All. Calvani

Ufficio stampa Basketacademy