Se qualcuno aveva avanzato dei dubbi dopo la prestazione tutt’altro che convicente contro Dallas, la risposta degli Warriors ancora privi di Curry non si è fatta attendere. I 38 punti di Thompson, la tripla doppia di Green e 35 assist per 43 canestri, infatti regalano a Golden State il 114-110 a casa Rockets. Con Curry ad applaudire in panchinaIl magico 2015 di Golden State, quello del titolo vinto dopo 40 anni e di quello che sembra l’inizio di una nuova dinastia, non poteva che finire con una vittoria. La 72Âà dell’anno solare in 84 partite di regular season, un 114-110 di forza a Houston col re dell’anno vecchio Steph Curry in borghese in panchina ad applaudire e sorridere come se avesse appena sfornato una delle sue giocate irreali. L’mvp applaudiva il “”””fratello di Splash”””” Klay Thompson e i suoi 38 punti. Applaudiva Draymond Green e la sua 5Âà tripla doppia della stagione, più di tutti in Nba, condita dal massimo in carriera alla voce assist, 16 (con 10 punti e 11 rimbalzi). Applaudiva Andre Iguodala, tornato quello che a giugno ha vinto il premio di mvp delle Finals, con 20 punti e una magnifica difesa su James Harden. Applaudiva una squadra che con soli 10 giocatori sani (oltre a Curry mancavano Ezeli, Barnes e Barbosa), 24 ore dopo la seconda sconfitta stagionale, ha prodotto 35 assist per 43 canestri, vinto 43-33 la battaglia a rimbalzo e fatto male con 48 punti in area. E che adesso viaggia con 30 vittorie in 32 partite, vette mai toccate prima nella storia Nba. “”””Dopo una sconfitta imbarazzante come quella di Dallas volevamo rispondere con una grande partita – ha detto Thompson -: ce l’abbiamo fatta con soli 10 giocatori sani””””.GLI SCONFITTI “” Houston ci ha provato, trascinata dalle triple di Harden (30 punti con 5/10 da dietro l’arco) e dalla crescita di Howard (21 punti e 13 rimbalzi), ma è crollata tra la fine del terzo e l’inizio del quarto periodo, rimediando la terza sconfitta consecutiva che aggiorna il record a 16 vinte e 18 perse. “”””Siamo inconsistenti – sbotta Harden, che ha raggiunto Curry a quota 13 gare stagionali con almeno 30 punti -. Abbiamo giocato molto bene fino alla fine del terzo quarto. Poi abbiamo cominciato a concedere canestri facili, qualcosa che contro una squadra come i Warriors non ti puoi permettere””””.




