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Si conclude nel migliore dei modi gara 5 per l’Ascoli Basket, la società del presidente Prevignano sconfigge Tolentino col punteggio di 62 a 56 e conquista la promozione in DNC. Il PalaBasket è gremito in ogni ordine di posti, con persone addirittura in piedi a seguire la partita, presente una folta rappresentanza ospite condita da palloncini e bandiere bianco-rosse mentre i tifosi locali sono tutti vestiti di bianco e con bandiere bianco-nere. Pronti via Ascoli parte bene sul 14-4 con tre triple di Di Francesco e una di Mattei ma Pellacchia riporta sotto Tolentino che chiude il primo quarto sul -4. Nella seconda frazione si sente la tensione per l’importanza della posta in palio con le due formazioni che chiudono appaiate a quota 35. Al rientro dall’intervallo lungo i ragazzi di coach Caponi difendono con più intensità e chiudono avanti 48 a 42. Nell’ultimo quarto Ascoli si porta sul +8 ma Tolentino grazie a due bombe di Pelliccioni mette il naso avanti 55 a 52 a 4’ dalla fine; qui viene fuori tutta la voglia di non mollare dei bianco-neri che prima accorciano con Aniello, poi impattano con Di Francesco e infine superano con un gran canestro in penetrazione di Clarkson, Tolentino ricorre al fallo sistematico ma prima Camerano e poi Ciccorelli sono freddi dalla lunetta e chiudono la contesa. Al suono della sirena si da il via ai festeggiamenti con l’immancabile taglio della retina e lo stappare bottiglie di spumante.
Ad inizio anno nessuno si aspettava una conclusione del genere con una squadra costruita in fretta e furia, che ha iniziato la preparazione due settimane dopo le altre squadre avendo come obiettivo quello di una salvezza tranquilla, credendo e puntando su giocatori che in quel momento hanno mostrato interesse a sposare un progetto non certo ricco dal punto di vista economico, ma decidendo di viverla come un’esperienza che li avrebbe valorizzati, insieme a Wolf e Clarkson che sono stati scelti dopo aver partecipato allŽItalian Basket Camp. I complimenti vanno anche a Tolentino che ha giocato una grande serie di finale e che si è arresa solo alla bella. Grande soddisfazione per i dirigenti dell’Ascoli Basket, coloro che hanno accompagnato i ragazzi durante quest’anno pieno di soddisfazioni, a partire dal presidente Prevignano che corona il suo sogno di tornare in DNC, per arrivare ai dirigenti Tassi, Bassi, Cavatrunci e Di Gioia che sono stati sempre presenti e non hanno fatto mai mancare il loro apporto. Passando ora dalla scrivania al campo molto merito è di coach Maurizio Caponi, il quale ha ottenuto un nuovo grande risultato e dopo due salvezze sul campo in DNC si conferma come uno dei miglior allenatori marchigiani portando alla vittoria del campionato i ragazzi ascolani. Va riconosciuto il giusto merito anche al preparatore atletico Guido De Vincentis che nonostante le due settimane di ritardo nell’inizio dei lavori ha portato questa squadra ad essere capace di affrontare ben 36 partite nell’arco della stagione perdendone solo 9.
Passando ora ai giocatori iniziamo con il ringraziare i giovani prodotti del vivaio: Marchetti, Piunti, Grandolfo e Alessandro Berardini, il merito è anche loro, sono loro che hanno permesso a questa squadra di allenarsi sempre al meglio e ogni volta che sono stati chiamati in campo hanno dimostrato di tenerlo egregiamente con ottime prestazioni sia offensive che difensive. Un plauso speciale va a Stefano Berardini che nonostante il grave infortunio al ginocchio di novembre non ha mai smesso di seguire la squadra e di incitarla ogni volta che ce ne era bisogno. Grazie a Marco Di Francesco che dopo aver vinto la C Regionale in Abruzzo-Molise e in Sicilia fa tris con il campionato Marche-Umbria, a Marco Mattei, importante giocatore di raccordo tra reparto esterni e lunghi e che ha fatto da collante fuori e dentro al campo, a Luca Camerano che dimostra che può giocare benissimo in questa categoria in quintetto e in una gara 5 di finale, a Riccardo Ciccorelli che se parte non lo si prende più e che cattura rimbalzi importanti, a Paul Wolf, pivot di altra categoria e dominante in post, a Trey Clarkson che si è dimostrato una delle migliori play/guardie dell’intero campionato, di categoria superiore e con un tiro da 3 micidiale, e infine non può mancare il ringraziamento per il capitano Daniele Aniello che ha giocato da infortunato la serie finale ma che non ha voluto fare mancare il suo contributo alla squadra, stringendo i denti ogni volta che è stato chiamato in causa e che, se come sembra, confermerà la sua scelta, ha giocato proprio con questa finale la sua ultima partita in bianco-nero, ma continuerà nel suo percorso da allenatore nel mondo della palla a spicchi. Infine un doveroso ringraziamento ai tifosi che non hanno mai fatto mancare il loro calore sia in casa che in trasferta. A tutti loro va il nostro GRAZIE!!
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