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E’ ancora forte l’eco del Palaitis nelle orecchie dei tifosi che sabato sera hanno assistito alla finalissima tra il Basket Assisi e il Basket Passignano per la promozione in C dilettanti, tifosi che alla fine hanno festeggiato lungamente il ritorno della propria squadra e della propria città nella serie superiore, quella C dilettanti che proprio l’Assisi aveva amaramente lasciato 3 anni fa. Complimenti all’Assisi quindi e onore al Passignano , sconfitto ma protagonista indiscusso nella stagione regolare e in questi play off appena conclusi.
S.M. degli Angeli – Grande risalto è stato dato alla performance dell’Assisi da il “Corriere dell’Umbria” e “La Nazione” e un apprezzamento unanime per il campionato del Passignano che ha contribuito parimenti all’Assisi a dare lustro a questa lunga, lunghissima serie play off. Ma due cose ci sentiamo di dire sul commento alla gara apparso su “La Nazione” di lunedì 7-6-2010, peraltro privo di firma, su alcuni aspetti determinanti, che come l’articolista riporta, non hanno permesso al Passignano di giocarsi gara 4 a gara 5 ad armi pari. Passino i due aggettivi riferiti alla gara che definiscono la stessa ( bruttissima e inguardabile) che non ci trovano d’accordo, ma che rispettiamo, appartengono al giudizio personale dell’articolista stesso, dissentiamo dal giudizio riferito alla gestione arbitrale (negativa ed in linea con la gara. Tanti, troppi falli fischiati con una marea di liberi…) ma vogliamo fare luce, sull’episodio chiave (per noi gravissimo) di gara 4 ai danni di Caputo, giocatore dell’Assisi, per mano di Giordan Sabini, del Passignano, in seguito squalificato dal Giudice Sportivo, episodio, che noi pensiamo sia la chiave di volta di tutta la vicenda, innescando una escalation negativa pericolosa. Correva il 12’ (e non il 3’ come abbiamo letto in cronaca a suo tempo) sul punteggio di 10-16 per l’Assisi, quando il passignanese subìva un normale fallo di gioco, assegnato dagli arbitri a Caputo, giocatore dell’Assisi, che immediatamente, senza alcuna ragione apparente, veniva colpito con un pugno in pieno volto dal Sabini, che, dopo l’espulsione, afferrava il giocatore, finito a terra, per i capelli, strattonandolo. Gesto grave e ingiustificato in ogni modo, subìto e non “provocato” come messo in evidenza nel testo. Il prosieguo della partita, esattamente al 28’ (sul punteggio di 24-36 per l’Assisi) registrava l’infortunio del giocatore Sensi del Passignano (distorsione alla caviglia) che non ha permesso al giocatore di rimanere in campo, privandolo anche della finale. Senza questi due protagonisti di primo piano il Passignano si è presentato a giocare la finale ad Assisi due giorni dopo. Ma su questi due episodi, il Basket Assisi non ha sicuramente nessuna colpa, nel primo episodio ha subìto nel secondo è assolutamente estraneo. Poi il nervosismo di gara 5, non giustificato indubbiamente, affiorato in campo, fa parte del gioco, la posta in palio alta per tutte e due le formazioni non ha permesso di vivere gli episodi con serenità. Anche qui l’espulsione di Stuart, (testata a Caputo) avvenuta al 37’ non ha contribuito a distendere gli animi, anzi, ( a parlare di “rissa indegna” però ce ne corre) ma le tensioni a volte non si dominano nè da una parte nè dall’altra e possono sfociare in azioni e reazioni incontrollate. I danni sia in gara 4 che in gara 5 li ha subìti lo stesso giocatore, ma sarebbe bene non lasciarsi andare a facili illazioni, come l’articolo lascia dedurre (“lo stesso che aveva “provocato” l’espulsione di Sabini in gara 4”). Noi abbiamo la nostra versione dei fatti che non collima con il taglio che l’articolista de “La Nazione” ha voluto dare al suo pezzo. Ci dispiace che la partita non gli sia piaciuta, in questo caso la colpa è equamente distribuita tra le due formazioni, non possiamo pensare che sia solo colpa del Passignano giunto in finale privo di 2 pedine importanti, inoltre non possiamo farci niente se i due fischietti sono stati troppo fiscali, ci dispiace immensamente della “rissa indegna” alla quale l’articolista ha dovuto assistere. Ci dispiace soprattutto, sportivamente parlando, per l’assenza di Sabini e Sensi che non hanno potuto partecipare alla finalissima, ma non per colpa nostra sicuramente. Siamo invece contentissimi di aver vinto la finale e di essere saliti in C dilettanti, un traguardo sospirato, sofferto, voluto con tenacia e alla fine conquistato con tutte le nostre forze. Abbiamo apprezzato a fine gara, nel bel mezzo dei festeggiamenti, i complimenti per la promozione e le scuse del Dirigente del Passignano, in merito agli spiacevoli episodi che nulla hanno a che vedere con il basket giocato. E questo ci basta. Il Passignano degno avversario di questa finale play off, trascorsi i giorni dell’amarezza, avrà modo di riflettere su questo incredibile campionato vissuto alla grande e perso per un soffio nella fase finale. In bocca al lupo a tutti per la stagione futura.
Ufficio Stampa Basket Assisi
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